<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[I regolamenti sulla scuola superiore resatano&nbsp;illegittimi]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p>La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei regolamenti su Licei, Istituti tecnici e Professionali suona come una maldestra regolarizzazione tardiva, una sorta di condono,  che non risolve la situazione di illegittimità che sta caratterizzando l&#8217;intervento del governo sulla scuola.</p>
<p><!--more-->Non uno dei numerosi altri provvedimenti sulla base dei quali si sta stravolgendo l&#8217;assetto delle scuole superiori ha ancora efficacia – dai nuovi programmi alle classi di concorso, dalle confluenza degli istituti nei nuovi indirizzi al decreto sugli organici – alcuni di essi sono addirittura allo stato di bozze. Per un governo che ha fatto dello stravolgimento delle regole, comprese quelle costituzionali, una costante della propria iniziativa, evidentemente questo è un dettaglio ininfluente.</p>
<p>I  testi dei regolamenti pubblicati, che non hanno tenuto in alcun conto i pesanti rilievi ricevuti dagli organi consultivi, confermano il loro carattere illegittimo e dimostrano ulteriormente l&#8217;accanimento con cui si sta perseguendo il progetto di demolizione della funzione costituzionale della scuola pubblica. Ne emerge, come abbiamo denunciato fin dalla loro presentazione, un progetto di scuola classista e immiserita nei contenuti, nella quale le esigenze di crescita culturale, civile e sociale dei cittadini cedono il posto ad altri obiettivi: fornire alle imprese  lavoratori inconsapevoli dei propri diritti e selezionare le future classi dirigenti. Un progetto che si completa con l&#8217;ulteriore attacco alla scuola e ai suoi lavoratori contenuto nella manovra economica appena varata, ispirata alla più dura politica antisociale.</p>
<p>La risposta che la scuola sta dando, con le tante iniziative locali e con la massiccia partecipazione allo sciopero degli scrutini e alla manifestazione del 12 giugno, dimostra che la volontà di opporsi e ancora molto viva.</p>
<p>Da qui bisogna ripartire per estendere la mobilitazione, a cominciare dallo sciopero del 25, e costruire un movimento di massa che, fin dalla ripresa di settembre, sia capace di contrastare con efficacia l&#8217;azione governativa.</p>
<p>Per chiunque sia convinto, come noi lo siamo, che la conoscenza è un bene comune, difendere la scuola pubblica deve diventare una priorità politica.</p>
<p><em>Vito Meloni – Responsabile Nazionale Scuola PRC-SE</em></p>
]]></html></oembed>