<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[Occupazione, l&#8217;allarme dell&#8217;Istat]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p>da esserecomunisti.it</p>
<p>di Francesco Scommi<br />
su Paneacqua del 03/07/2010</p>
<p>Dati dell&#8217;Istituto nazionale di statistica aggiornati a maggio 2010: stabile il tasso di disoccupazione rispetto ai mesi scorsi, ma in aumento di 1,2 punti percentuali sullo stesso periodo del 2009. Il dato più eclatante è quello sulla disoccupazione giovanile al 29,2 per cento, mai così alta dal 2004, da quando l&#8217;Istat ha inaugurato le serie storiche. Sacconi soddisfatto: &#8220;Disoccupazione stabile e più bassa rispetto al resto d&#8217;Europa&#8221;, opposizione all&#8217;attacco.<br />
<!--more-->A maggio il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile, per il terzo mese consecutivo, all&#8217;8,7%. Secondo i dati Istat, risulta però in aumento rispetto a maggio 2009 (7,5%) di 1,2 punti percentuali. In calo anche il numero di occupati che a maggio 2010 segna il -0,2% su base mensile e il -1,1% rispetto a maggio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Preoccupa la disoccupazione giovanile, che non è mai stata così alta da gennaio 2004, da quando cioè sono iniziate le serie storiche dell&#8217;Istat: il livello del 29,2 segnato a maggio scorso, infatti, non è mai stato toccato precedentemente. Il 29,2% supera anche il dato del 2009, anno nero della crisi, quando il tasso di disoccupazione giovanile registrò la percentuale del 27,1%. Rispetto ai mesi precedenti, inoltre, il dato del 29,2% mostra peraltro un trend in forte aumento: la disoccupazione giovanile ha segnato infatti il 29,1% ad aprile, ma a marzo fu decisamente più contenuto (27,6%) e a febbraio invece si registrò il 28,2%. Rispetto al maggio del 2009, l&#8217;aumento è addirittura del 4,7 per cento.</p>
<p>Dati negativi anche per le donne,con tasso di disoccupazione femminile pari al 10,1 per cento, in aumento rispetto ad aprile (0,1 punti percentuali) e rispetto al mese di maggio 2009 (+1,2 punti percentuali). Migliora invece il rapport deficit &#8211; Pil: Nel primo trimestre 2010, l&#8217;indebitamento netto delle amministrazione pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) si è ridotto di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009 (8,7 per cento e 9,2 rispettivamente).</p>
<p>Per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi &#8220;i dati Istat sono molto incoraggianti perché ci dicono che il tasso di disoccupazione si è bloccato&#8221;. Sacconi sottolinea che il tasso di disoccupazione &#8220;è per il terzo mese consecutivo all&#8217;8,7% contro una media europea del 10%&#8221;, ricordando come i dati dell&#8217;Istituto di statistica &#8220;vanno letti in comparazione con i mesi precedenti&#8221;. Quanto ai giovani &#8220;il dato non è una novità&#8221;, e per Sacconi &#8220;non c&#8217;è una risposta che sia quella di investire, da parte delle regioni, su formazione e apprendistato&#8221;. Ad ogni modo, conclude Sacconi, &#8220;stiamo lavorando a un intesa quadro fra stato, regioni e parti sociali&#8221;.</p>
<p>Non è d&#8217;accordo l&#8217;opposizione. Marina Sereni del Partito democratico attacca: &#8220;Il Paese affronta una crisi senza precedenti come oggi ci confermano i dati assolutamente allarmanti della disoccupazione tra i giovani che raggiunge la cifra record del 29,2%. Se non si metteranno al centro della politica il lavoro, la crescita, la possibilità per le nuove generazioni di avere un futuro dignitoso e non precario, l&#8217;Italia sarà destinata al declino e sarà impossibile anche risanare i conti pubblici&#8221;.</p>
<p>Secondo Maurizio Zipponi, responsabile lavoro dell&#8217;Italia dei Valori &#8220;i dati diffusi oggi dall&#8217;Istat sulla disoccupazione sono uno schiaffo a questo governo che non riconosce la profondità della crisi e dei processi sociali che stanno mettendo ai margini i lavoratori, soprattutto i precari, i giovani e le donne, le piccole e medie imprese e gli artigiani. Inoltre &#8211; spiega l&#8217;esponente dell&#8217;IdV &#8211; sarebbe interessante conoscere una proiezione fino a dicembre 2010, quando la disoccupazione reale arriverà abbondantemente oltre il 10 per cento, visto che andranno in scadenza una serie di strumenti di protezione sociali come la cassa integrazione ordinaria e in deroga&#8221;.</p>
<p>Zipponi conclude: &#8220;A questo quadro va aggiunto poi il numero di aziende individuali che, a causa della stretta creditizia delle banche, sono sull&#8217;orlo del fallimento o con i libri in tribunale. Il governo però sembra non rendersi conto di tutto questo&#8221;.</p>
]]></html></oembed>