<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[Campagna refendaria &#8220;L&#8217;acqua non si&nbsp;vende&#8221;]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme </strong></span><br />
<img class="alignleft" src="https://i0.wp.com/www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/cassazione.jpg" alt="" width="200" height="150" />Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l&#8217;acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione. Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.</p>
]]></html><thumbnail_url><![CDATA[https://i0.wp.com/www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/cassazione.jpg?fit=440%2C330]]></thumbnail_url><thumbnail_width><![CDATA[251]]></thumbnail_width><thumbnail_height><![CDATA[188]]></thumbnail_height></oembed>