<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[ACQUA. Report gruppo di lavoro 1 Assemblea di&nbsp;Firenze]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p>Dalla discussione sono emerse alcune sollecitazioni generali :</p>
<p>a)      la mobilitazione deve essere riattivata da subito ed essere continua;<br />
b)      occorre un forte lavoro di formazione al livello più decentrato possibile;<br />
c)       occorre sviluppare il coordinamento a livello territoriale.</p>
<p><strong>Campagna nazionale per la moratoria</strong> <!--more--></p>
<p>E’ <em><strong>la campagna fondamentale</strong></em> dei prossimi mesi.</p>
<p>Coinvolge tanto il livello nazionale quanto i livelli territoriali. Si rivolge ai cittadini, agli enti locali, alle Regioni e ai gruppi parlamentari. Si basa sul concetto non di difendere le gestioni esistenti ma di fermare le privatizzazioni in corso e di chiedere correttezza e coerenza democratica rispetto al fatto che non si può procedere in attesa del voto degli italiani.</p>
<p>Sulle azioni da intraprendere si propone la formazione di <em><strong>un gruppo di lavoro</strong></em> apposito che in tempi brevi elabori proposte e strumenti, in diverse direzioni.</p>
<p>A livello nazionale si propone l’elaborazione di <em><strong>un appello</strong></em> sulla base del quale interloquire con le forze politiche per ottenere un provvedimento legislativo.</p>
<p>A livello territoriale e regionale si propone <em><strong>la richiesta</strong></em> di Consigli Comunali aperti monotematici sull’acqua, la presentazione di <em><strong>delibere d’iniziativa popolare</strong></em>, collegandole alla campagna già in corso sulle delibere per il cambiamento dello Statuto.</p>
<p>A questo proposito, si ritiene necessaria la generalizzazione delle delibere, dando anche un nome e un obiettivo alla campagna stessa (ad es. “<em><strong>1000 Comuni per l’acqua in quattro mesi”).</strong></em></p>
<p>Tutte le iniziative sopra citate dovranno trovare un forte livello di mobilitazione sociale, attraverso il lancio per <em><strong>SABATO 4 DICEMBRE di UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CON MANIFESTAZIONI A CARATTERE REGIONALE</strong></em>, collegando l’appuntamento alle mobilitazioni internazionali che in quella settimana si terranno sulla questione della giustizia climatica a Cancun.</p>
<p><strong>Iniziative nazionali verso il referendum</strong></p>
<p>E’ stata accolta la proposta fatta dalle associazioni dei giuristi di realizzare <em><strong>un grande convegno nazionale</strong></em> e analoghe iniziative regionali sulla questione dell’ammissibilità costituzionale dei quesiti referendari.</p>
<p>In generale si propone di scandire il tempo delle mobilitazioni attraverso <em><strong>giornate periodiche a tema</strong></em> che permettano l’iniziativa territoriale in un contesto e con un unico messaggio nazionale (ad es. il comitato di Roma propone un’iniziativa congiunta in tutte le stazioni ferroviarie contro la sparizione delle fontanelle pubbliche).</p>
<p>Si propone di lanciare un nuovo appuntamento di <em><strong>MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER IL PROSSIMO 19 MARZO,</strong></em> in modo da lanciare adeguatamente l’apertura della campagna per il voto referendario.</p>
<p><strong>Vertenze territoriali</strong></p>
<p>Oltre a quanto sopra detto sul risvolto territoriale della campagne nazionali, in ogni territorio occorre radicare vertenze e sedimentare il lavoro dei comitati. Ogni territorio lo farà con le sue specificità, l’elemento comune è <em><strong>la necessità di alzare la conflittualità</strong></em> : quindi spingere per la ripubblicizzazione e per le aziende speciale laddove vi siano le condizioni; mettere in crisi e inceppare concretamente le gestioni privatistiche, mettendo mano ai contratti di servizio e alle inadempienze delle stesse; aprire campagne per la fuoriuscita del servizio idrico dalle multiutilities e dalle aziende collocate in Borsa.</p>
<p>Diverse situazioni territoriali potranno nel tempo assumere valenze di interesse nazionale : nei vari interventi sono state citate la Puglia/Basilicata, la Sicilia, Napoli, la Lombardia e la Toscana.</p>
<p><strong>Altre sinergie</strong></p>
<p>Si propone di rispondere positivamente alla lettera scritta dal Segretario Nazionale della Fiom in merito alla <em><strong>manifestazione nazionale del prossimo 16 ottobre,</strong></em> proponendo la partecipazione del movimento per l’acqua a quell’appuntamento.</p>
<p>Si suggerisce di mettere in campo <em><strong>connessioni</strong></em> con il mondo della scuola, della ricerca e dell’Università, e di rafforzare gli <em><strong>intrecci</strong></em> con le altre lotte ambientali per i beni comuni.</p>
<p>Si segnala la necessità di <em><strong>un’interlocuzione</strong></em> forte con il mondo giovanile.</p>
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