<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[NO alla privatizzazione dell&#8217;acqua in&nbsp;Lombardia.]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><strong><em>Agli Assessori della Giunta Regionale della Lombardia</em></strong></p>
<p>Egregio Assessore,<br />
ci riferiamo alle intenzioni della Giunta Regionale di approvare un <strong>Progetto di Legge inerente la gestione dei servizi idrici integrati</strong> (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto <strong>Decreto Ronchi </strong>(art. 23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall&#8217;art. 15 della Legge 166/2009).<br />
Le anticipazioni sui contenuti del PDL riguardo le modalità di affidamento dei S.I.I. ci preoccupano, poichè <strong>obbligherebbero alla privatizzazione della gestione dell&#8217;acqua</strong>.<br />
Infatti <strong>con l&#8217;applicazione del Decreto Ronchi Ronchi, l&#8217;affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati &#8211; ovvero a imprese italiane o straniere interessate solo a fare profitto &#8211; diventa la modalità ordinaria di assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche </strong>che, in alcune province della Lombardia, risultano all&#8217;avanguardia a livello europeo.</p>
<p><!--more-->Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del <strong>Referendum per l&#8217;abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione del servizio idrico</strong>, in Italia sono state raccolte <strong>1 milione e 400 mila firme</strong>, delle quali ben <strong>237 mila nella sola Lombardia</strong> (<a href="http://www.acquabenecomune.org/">www.acquabenecomune.org</a>).<br />
Si rammenta inoltre che ben cinque Regioni hanno impugnato per incostituzionalità l&#8217;art. 23 bis (così come modificato dall&#8217;art. 15 del Decreto Ronchi), ritenendo la norma lesiva delle prerogative delle Regioni stesse in materia di servizio idrico.</p>
<p>E&#8217; inopportuno che vengano adottati provvedimenti fintanto che la Corte Costituzionale non si esprima sui ricorsi delle Regioni e sull&#8217;ammissibilità dei Referendum abrogativi sottoscritti da 1 milione e 400 mila cittadini.</p>
<p>Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni <strong>in Lombardia si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, </strong>in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell&#8217;erogazione dell&#8217;acqua.<strong> A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006</strong>; con la successiva L.R. 1/2009, &#8220;concordata&#8221; coi sindaci referendari, è stata reintrodotta la possibilità dell&#8217;affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.</p>
<p>A tale proposito, ci preoccupa l&#8217;eventuale attribuzione delle competenze del governo dei S.I.I. alle Province, che di fatto <strong>esautorerebbe i Comuni </strong>(ovvero gli Enti più vicini ai cittadini) dalle decisioni su un bene vitale e di interesse per tutti i cittadini qual è l&#8217;acqua, cancellando il federalismo rappresentato dai Comuni stessi.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra, <strong>si chiede di non approvare il suddetto Progetto di Legge per le parti in cui si applica il Decreto Ronchi (che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell&#8217;acqua) e in cui si esautorano i Comuni delle decisioni in materia di governo dei servizi idrici</strong>.<br />
Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.</p>
<p><em>rif.: <strong>Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l&#8217;Acqua Pubblica</strong> &#8211; email:</em></p>
]]></html></oembed>