<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[Penati si autosospende dal&nbsp;partito]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><strong>MILANO · </strong>L’ex portavoce di Bersani evita il carcere solo grazie alla prescrizione, ma i pm riccorrono contro il gip</p>
<p><a href="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg"><img loading="lazy" data-attachment-id="1812" data-permalink="https://prcmantova.wordpress.com/2011/08/27/penati-si-autosospende-dal-partito/image0012-6/" data-orig-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg" data-orig-size="260,207" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="image0012" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;image0012&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg?w=260" data-large-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg?w=260" class="alignnone size-full wp-image-1812" title="image0012" src="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg?w=260&#038;h=207" alt="" width="260" height="207" srcset="https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg 260w, https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg?w=150&amp;h=119 150w" sizes="(max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a></p>
<p>Graziato dalla prescrizione. Come Berlusconi. Il paragone può essere fastidioso ma è inevitabile.<br />
La parola magica che per ora ha evitato il carcere a Filippo Penati è la stessa che ha salvato tante volte il Cavaliere, alla faccia di tutti coloro che continuano a sperare nella diversità morale del Pd e di quei giustizialisti di sinistra che adesso riscoprono la presunzione di innocenza.<br />
E non si dica che ammettere queste evidenze significa fare il gioco delle destre.<!--more--><br />
Perché il gioco delle destre semmai lo fanno politiche e condotte come quelle dell’ex sceriffo del Pd del nord, che, secondo i pm si è comportato come un «delinquente matricolato», e che, al di là delle questioni giuridiche, hamesso in forte imbarazzo il centrosinistra.<br />
Penati continua a dichiararsi innocentema ieri è stato costretto all&#8217;ennesimo passo indietro.<br />
Dopo essersi dimesso dagli incarichi nel partito e da vice presidente del consiglio regionale lombardo si è autosospeso dal Pd e ha lasciato il gruppo consiliare al Pirellone.<br />
Non ha però rinunciato alla carica di consigliere regionale.<br />
Nessun passo indietro però può cancellare le parole durissime dell&#8217;ordinanza del gip di Monza Anna Magelli che mercoledì gli ha risparmiato l&#8217;umiliazione del carcere solo perché ha considerato le mazzette ricevute da Penati non come concussione, ma come corruzione.<br />
Un reato meno grave per cui sono già scattati i limiti di prescrizione.<br />
Significa che, mentre per i pm gli imprenditori coinvolti sarebbero stati praticamente costretti a pagare Penati e il suo braccio destro Giordano Vimercati, per il gip si tratterebbe invece di un accordo consensuale.<br />
La procura, però, ha già presentato ricorso contro la decisione del giudice.<br />
Nella carte vengono riportati particolari inquietanti: si parla di visite regolari di Penati all&#8217;imprenditore Piero Di Caterina per prendere soldi, di una passeggiata sotto il Pirellone lo scorso maggio con il costruttore Giuseppe Pasini per mandargli messaggi senza essere intercettato.<br />
E poi compaiono poco chiari giri di soldi all&#8217;estero, persino serate e nottate pagate in Svizzera.<br />
Ma soprattutto un torbido giro di affari intorno all&#8217;area ex Falck di Sesto San Giovanni e sulla quota della provincia di Milano per la Serravalle.<br />
Il Pd sceglie la strategia del silenzio.<br />
A livello nazionale nessuno rilascia dichiarazioni.<br />
Ma non prendere il toro per le corna potrebbe rivelarsi un boomerang disastroso.<br />
Penati fino a poco tempo fa era il portavoce di Bersani.<br />
Che fine ha fatto quella famosa differenza morale del centrosinistra? La vicenda Penati pone il suo partito davanti a questo interrogativo che non può più essere nascosto sotto il tappeto.<br />
A Milano, dove Penati per una decina d&#8217;anni è stato il principe del Pd, non è più possibile fare finta di nulla.<br />
Il partito milanese infatti sulla vicenda si sta spaccando.<br />
Il segretario lombardo Maurizio Martina prova a gettare acqua sul fuoco e invita ad attendere le conclusioni della magistratura.<br />
Il coordinatore cittadino del Pd milanese Francesco la Forgia, invece, sostiene che non «si può aspettare gli esiti della magistratura, Penati deve chiarire al partito.<br />
» L&#8217;assessore comunale diMilano Pierfrancesco Majorino, sentito da Radio popolare, dichiara: «Se fossi in lui mi dimetterei anche da consigliere regionale.<br />
Chi si proclama innocente dovrebbe rinunciare alla prescrizione».<br />
E aggiunge: «Purtroppo il quadro a suo carico si è aggravato, appesantito: non siamo più di fronte a ipotesi anche molto pesanti ma confusamente dette da un singolo accusatore.<br />
Siamo di fronte a una pratica più consolidata».<br />
Martedì questo sarà il tema centrale della direzione provinciale del partito che hamaledettamente bisogno di voltare pagina.<br />
Ma non è facile perché il potere di Penati sul Pd da queste parti è stato indiscutibile per troppi anni, anche per volontà della dirigenza nazionale che si è affidata a lui per lanciare il Pd del nord.<br />
Per questo, al di là degli eventuali reati, il Pd è di fronte ad una questione politica ineludibile.<br />
L’inchiesta porta alla luce un sistema di potere di cui Penati e il suo partito, tramite lui, facevano parte.<br />
E’ il risultato di una linea politica nota, teorizzata, praticata e rivendicata dal partito.<br />
Si doveva rincorrere le destre sul tema della sicurezza e dell&#8217;immigrazione mettendo all&#8217;angolo chiunque a sinistra non fosse d&#8217;accordo.<br />
E intanto tentare di entrare nelle stanze dei bottoni venendo a patti con il sistema di affari che al nord è gestito dal Pdl, a partire da Formigoni.<br />
L’inchiesta sull&#8217;ex Area Falck non è che l&#8217;ennesima conferma delle relazioni pericolosema non sorprendenti tra imprenditori,banche, politici, coop rosse, Compagnia delle opere.<br />
Un comitato d’affari per la spartizione del businees delle aree dismesse, delle speculazioni edilizie, delle bonifiche e dei rifiuti.<br />
La strategia del Pd del nord ha portato alla perdita della provincia governata da Penati e alla sconfitta dello stesso Penati alle regionali proprio contro Formigoni.<br />
E’ da questo disastro che è nata la svolta che ha portato alla vittoria di Pisapia.<br />
Una svolta però che si basa su una maggioranza dove il Pd è il partito più consistente e che per crescere ora ha bisogna che i Democratici chiudano definitivamente con quella stagione.<br />
Ma il problema più grave, per tutta la sinistra, è Sesto San Giovanni dove in primavera si vota.<br />
E sarebbe paradossale essersi liberati dalle destre a Palazzo Marino e ritrovarle al potere nella ex Stalingrado d&#8217;Italia.</p>
]]></html><thumbnail_url><![CDATA[https://prcmantova.files.wordpress.com/2011/08/image0012.jpg?fit=440%2C330]]></thumbnail_url><thumbnail_width><![CDATA[]]></thumbnail_width><thumbnail_height><![CDATA[]]></thumbnail_height></oembed>