<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[C&#8217;è crisi? Difesa, due superjet da 750 milioni di dollari. E 12 miliardi di euro per gli&nbsp;F35]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="https://i0.wp.com/static.controlacrisi.org/images/auto/97/973732a49789f4939c340d492307b4ee44d77f3625e361ef92152e90.jpg" alt="973732a49789f4939c340d492307b4ee44d77f3625e361ef92152e90.jpg" width="224" height="168" /></p>
<p>Dicono che non potevamo farne a meno. Che per essere al passo con i tempi e con le esigenze della guerra aerea elettronica, lItalia non potesse rinunciare a due <strong>Gulfstream 5</strong>, superjet che sono come la <strong>Ferrari</strong> dei cieli e che in proporzione costano anche quanto una Ferrari: 750 milioni di dollari in totale, compreso il supporto logistico necessario. Una bella cifra, soprattutto in momenti come questi di magra e di quaresima militare. Proprio in queste settimane il governo sta decidendo di mandare a casa migliaia di soldati, compresi gli avieri dellAeronautica.<!--more--></p>
<p>Il ministro della Difesa, <strong>Giampaolo Di Paola</strong>, ha inoltre in programma altre spese ingenti: lacquisto, per oltre 12 miliardi di euro, di 90 esemplari di F35 Lockheed Martin, gli aerei più costosi della storia dellaviazione, unoperazione contestatissima, su cui il Parlamento esita a dare il suo assenso proprio per limpegno finanziario previsto. Infine pure sui voli militari di Stato è scattato un piano di risparmi allosso. Su indicazione del presidente del Consiglio, <strong>Mario Monti</strong>, è stato ridotto al lumicino luso degli aerei del 31esimo Stormo (3 Airbus, 5 Falcon e 2 elicotteri Agusta Westland) per il trasporto degli alti dignitari della Repubblica.</p>
<p>Rispetto a un anno fa, quando per i ministri del governo di <strong>Silvio Berlusconi</strong> volare con i jet militari faceva status ed era un passatempo in voga, ora solo il presidente del Consiglio, quello della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato possono usare senza particolari restrizioni gli aerei dellAeronautica. Tutti gli altri, compresi i ministri, devono mettersi in coda, presentare regolare domanda al sottosegretario di Palazzo Chigi, <strong>Antonio Catricalà</strong>, comunicargli il motivo dello spostamento, i dettagli della trasferta e attendere lok o anche leventuale diniego.</p>
<p>Il nuovo regime ha colto in pieno lo scopo: da novembre alla fine di giugno i voli autorizzati sono stati circa 200, a prima vista tanti, ma molti, molti meno rispetto a prima, con una riduzione di oltre il 37 per cento e un risparmio di 5,2 milioni di euro, secondo fonti governative. La riduzione è stata così drastica che ora cè addirittura chi teme possa risultare eccessiva e controproducente rendendo necessario un surplus di manutenzione per evitare che linattività forzata possa trasformare in fretta quei velivoli in ferrivecchi. E cè chi prevede che per il basso numero di ore volate, i 5 piloti e i 10 tra tecnici ed assistenti del 31esimo Stormo possano addirittura essere costretti a fastidiose verifiche periodiche con lEnac, lente nazionale dei voli, per mantenere aggiornati i brevetti. In questo clima austero, lacquisto dei due Gulfstream ha il sapore di una festa per il giorno dei morti.</p>
<p>Il Gulfstream 5 è un executive, un aereo decisamente di lusso, in Italia finora in esercizio ce nera solo uno, usato da Alba, una compagnia di aerotaxi per banchieri, finanzieri e industriali di primo livello. Porta al massimo 19 passeggeri, è in grado di traversare lAtlantico senza scali e in un quindicennio nel mondo ne sono stati prodotti appena 200 esemplari, 23 dei quali usati dai capi di Stato e di governo.</p>
<p>Opportunamente attrezzato e dotato, può essere impiegato anche per le contromisure di guerra elettronica, per disturbare le centrali nemiche e proteggere le proprie, ed è proprio a questo scopo che, secondo le fonti ufficiali, i due Gulfstream sarebbero stati acquistati dallAeronautica italiana. Loperazione avviata 16 mesi fa dal sottosegretario alla Difesa,<strong>Guido Crosetto</strong> del Pdl, presenta aspetti inconsueti. Pur essendo prodotti dalla statunitense<strong>Grumman</strong> con il contributo della <strong>Nasa</strong>, i Gulfstream non sono stati forniti dagli americani, ma dal governo israeliano nellambito di una serie di accordi al massimo livello politico tra Italia e Israele.</p>
<p>Il comunicato ufficiale emesso dal ministero della Difesa italiano non parla del prezzo dacquisto dei velivoli e nemmeno cita esplicitamente i Gulfstream, limitandosi a fornire qualche cenno sui vantaggi che lintesa arrecherebbe al nostro paese, in particolare alla sua industria bellica, cioè la<strong>Finmeccanica</strong>. Per reperire le cifre relative ai Gulfstream (750 milioni di dollari) bisogna leggere il comunicato di <strong>Israel Aerospace Industries</strong> (Iai) nel quale si dà conto anche della fornitura di un satellite di osservazione a Telespazio (182 milioni di dollari). In base a questi accordi <strong>Alenia-Aermacchi</strong>, <strong>Telespazio</strong>, <strong>Selex</strong> ed <strong>Elsag</strong>, tutte aziende del gruppo Finmeccanica, acquisiscono a loro volta contratti con il governo israeliano per un totale di 850 milioni di euro. In particolare la Alenia-Aermacchi fornirà 30 jet M346 per laddestramento avanzato dei piloti israeliani.</p>
]]></html><thumbnail_url><![CDATA[https://i0.wp.com/static.controlacrisi.org/images/auto/97/973732a49789f4939c340d492307b4ee44d77f3625e361ef92152e90.jpg?fit=440%2C330]]></thumbnail_url><thumbnail_width><![CDATA[]]></thumbnail_width><thumbnail_height><![CDATA[]]></thumbnail_height></oembed>