<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[Novità dalla Sicilia: la sinistra è&nbsp;unita]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><a href="https://prcmantova.files.wordpress.com/2012/08/a0ae8f432cf51eff5fff52423de9c1783b43fee8602d8122c19eef8a2.jpg"><img loading="lazy" data-attachment-id="2719" data-permalink="https://prcmantova.wordpress.com/2012/08/26/novita-dalla-sicilia-la-sinistra-e-unita/a0ae8f432cf51eff5fff52423de9c1783b43fee8602d8122c19eef8a2/" data-orig-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2012/08/a0ae8f432cf51eff5fff52423de9c1783b43fee8602d8122c19eef8a2.jpg" data-orig-size="400,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="a0ae8f432cf51eff5fff52423de9c1783b43fee8602d8122c19eef8a2" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;a0ae8f432cf51eff5fff52423de9c1783b43fee8602d8122c19eef8a2&lt;/p&gt;
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<p>Tra due settimane in Sicilia si cominceranno a raccogliere le firme per presentare le liste alle regionali del 28 ottobre, ma Leoluca Orlando non ha ancora deciso se appoggiare o meno Claudio Fava, candidato presidente. Nelle ultime ore il sindaco starebbe cercando un nome in grado di spaccare il partito democratico, la scelta ricadrebbe su Bernardo Mattarella che sull&#8217;isola incarna l&#8217;anima (minoritaria) anti Lombardo dei democratici. Mattarella, figlio di Piersanti, il presidente democristiano ucciso dalla mafia nel 1980, e nipote del giudice costituzionale Sergio, è stato scaricato dal Pd in favore di Rosario Crocetta, più gradito a Lombardo e all&#8217;Udc.</p>
<p>Secondo Orlando potrebbe adesso tornare in campo, stavolta col sostegno dell&#8217;Idv e di una lista civica. Ma in pista (e col favore dei sondaggi) c&#8217;è già Fava.</p>
<p>E a sinistra c&#8217;è una novità importante, annunciata ieri: Sinistra ecologia e libertà, la Federazione della sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani) e i Verdi presenteranno una lista unitaria. Scelta obbligata dalla soglia alta di sbarramento (5%) prevista dalla legge regionale, ma comunque segnale in controtendenza visto che cade nel momento in cui il partito di Vendola a Roma sta seguendo tutt&#8217;altra strategia: l&#8217;alleanza con il Pd in vista delle politiche del 2013. In Sicilia invece si dice un no netto al Pd, che è stato l&#8217;alleato più solido di Raffaele Lombardo, e soprattutto no all&#8217;Udc, per proporre una formula unitaria.</p>
<p>Come quattro anni fa, alle regionali del 2008, quelli però erano i tempi della sinistra Arcobaleno. L&#8217;esperienza più recente, invece, quella delle comunali di Palermo, racconta di insanabili fratture tra Sel (che ha sostenuto Ferrandelli) e la Federazione (che ha appoggiato Orlando). Le trattative tra i partiti sono partite da lì, dal 2,2% di Sel e dal 4,7% della Federazione in alleanza con i Verdi. E se l&#8217;accordo è stato annunciato solo ieri è perché fino all&#8217;ultimo si è sperato di poter coinvolgere anche l&#8217;Idv, legandolo così al sostegno a Fava.</p>
<p>Ma Orlando non ha ancora sciolto la riserva. Nel corso degli incontri che sono serviti per chiudere l&#8217;accordo sulla lista unitaria, i partiti hanno fatto lo sforzo di prescindere dal quadro nazionale, dove invece marciano divisi. «Non è stato difficile &#8211; spiega Celeste Costantino, segretaria provinciale di Sel -, nel momento in cui il Pd stringe un patto con l&#8217;Udc siciliano, e sottolineo siciliano, potevamo solo costruire altrove il perimetro del centrosinistra».</p>
<p>«In Sicilia siamo più avanti, speriamo di poter essere da esempio», si limita a dire Antonio Marotta, segretario regionale di Rifondazione. Che però aggiunge una considerazione: «L&#8217;Idv è a tutti gli effetti nella sinistra siciliana, anche nel caso in cui individuasse un candidato autorevole da confrontare con Fava». C&#8217;è dunque un&#8217;ipotesi di primarie «ristrette», tra la sinistra e l&#8217;Idv? «È stato Fava il primo a dire di essere disponibile alle primarie, sia chiaro che noi sosterremmo comunque lui».</p>
<p>Per il momento, come recita il comunicato stampa congiunto, l&#8217;accordo tra Sel, Fds e Verdi «si iscrive nell&#8217;orizzonte di una netta e radicale discontinuità con le disastrose esperienze dei governi Cuffaro e Lombardo e nell&#8217;avvio di un processo di liberazione della Sicilia da illegalità, spesa improduttiva e clientelismo». A guidare la lista ci saranno personalità estranee ai tre partiti e la speranza è quella di coinvolgere Rita Borsellino che ha già indicato in Fava «un candidato autorevole che può coagulare le forze migliori».</p>
<p>La tensione fuori dall&#8217;isola però e troppa perché le notizie che arrivano da Palermo non provochino reazioni interessate. Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero è il primo a esprimere grande soddisfazione per l&#8217;accordo. E ne approfitta per mandare un messaggio a Vendola: «Il mio auspicio è che la lista unitaria in Sicilia sia il primo passo per una lista unitaria di sinistra alle elezioni nazionali, in netta alternativa alle politiche del governo Monti e alle forze politiche che l&#8217;hanno sostenuto.</p>
<p>La strada dell&#8217;alternativa &#8211; conclude Ferrero &#8211; è la strada su cui dare una risposta ai problemi del paese e su cui ricostruire l&#8217;unità e la forza della sinistra». «In Sicilia c&#8217;è una situazione veramente particolare», raffredda l&#8217;entusiasmo Gennaro Migliore, rispondendo a nome di Sel. «La lista unitaria è stata sempre il nostro obiettivo e parla a un pezzo di società che sta in un&#8217;altra prospettiva rispetto al Pd. Non se ne può trarre un valore nazionale perché la Federazione della sinistra non è interessata al governo e noi non abbiano nessuna intenzione di riproporre la sinistra Arcobaleno».</p>
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