<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[Consegnato un milione di firme, Vendola unico&nbsp;asente]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><strong><em><a href="https://prcmantova.files.wordpress.com/2013/01/image0012.jpg"><img loading="lazy" data-attachment-id="2866" data-permalink="https://prcmantova.wordpress.com/2013/01/10/consegnato-un-milione-di-firme-vendola-unico-asente/image0012-8/" data-orig-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2013/01/image0012.jpg" data-orig-size="312,234" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="image0012" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;image0012&lt;/p&gt;
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<p></em></strong></p>
<p><strong><em>di r. pol.</em></strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo, almeno il primo, è stato raggiunto. Il comitato promotore dei referendum contro l&#8217;articolo 8 e per l&#8217;articolo 18 sul lavoro hanno consegnato ieri mattina le firme in Cassazione. I vari soggetti promotori ne hanno raccolte oltre un milione (Idv, Sel, Pdci, Prc, Verdi, Fiom; le componenti della Cgil Lavoro e Società e la Cgil Che vogliamo, Alba e Articolo 21). «Si tratta di una gigantesca domanda di difesa dei diritti del lavoro che deve pesare nell&#8217;imminente campagna elettorale richiamando tutte le forze politiche alle proprie responsabilità e con la quale dovrà misurarsi il nuovo governo», spiegano i referendari.</p>
<p>D&#8217;ora in poi però la battaglia referendaria diventa tutta politica e molto legale. Da questo punto di vista, infatti, non è certo passata inosservata l&#8217;assenza di Nichi Vendola ieri dal «Palazzaccio» romano.</p>
<p>Il leader di Sel è l&#8217;unico dei primi firmatari dei quesiti (sui quali è anche entrato in rotta di collisione col Pd) ad aver saltato l&#8217;appuntamento della consegna in Cassazione. Ulteriore segnale di prudenza anche la cura con cui il «capodelegazione» vendoliano, Massimiliano Smeriglio, ha evitato le fotografie di rito all&#8217;uscita.</p>
<p>La battaglia che aspetta i referendari resta durissima. Lo scioglimento anticipato delle camere infatti impedirebbe la consultazione popolare nel 2014. Ma è un punto giuridico su cui il comitato annuncia già un possibile ricorso in Cassazione, visto che l&#8217;11 gennaio era comunque l&#8217;ultimo giorno utile per la consegna delle firme in caso di scadenza naturale della legislatura e il voto anticipato non era preventivabile nel momento in cui il processo di raccolta è iniziato nei gazebo. Si vedrà.</p>
<p>La Cassazione ha tempo per pronunciarsi fino a novembre. E in ogni caso il comitato ha già fatto appello, se necessario, a un decreto ad hoc del governo che salvaguardi il diritto a essere considerati e a non ricominciare da capo del milione di cittadini che hanno firmato i quesiti.</p>
<p>«Il tema del lavoro, sia a tempo indeterminato che precario, deve comunque essere il centro della campagna elettorale e del prossimo governo, anche qualora fosse di centrosinistra», spiegano i promotori. Il fronte avverso, intanto, non sta a guardare. Presidente del comitato referendario per il no al quesito sull&#8217;articolo 8 è il suo stesso ideatore: l&#8217;ex ministro del Pdl Maurizio Sacconi.</p>
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