<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?><oembed><version><![CDATA[1.0]]></version><provider_name><![CDATA[Rifondazione Comunista - Federazione di Mantova]]></provider_name><provider_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com]]></provider_url><author_name><![CDATA[rifondazionemantova]]></author_name><author_url><![CDATA[https://prcmantova.wordpress.com/author/rifondazionemantova/]]></author_url><title><![CDATA[La memoria di Peppino Impastato fa ancora paura a fascisti e&nbsp;reazionari]]></title><type><![CDATA[link]]></type><html><![CDATA[<p><a href="https://prcmantova.files.wordpress.com/2013/05/image002.jpg"><img loading="lazy" data-attachment-id="3053" data-permalink="https://prcmantova.wordpress.com/2013/05/07/la-memoria-di-peppino-impastato-fa-ancora-paura-a-fascisti-e-reazionari/image002-11/" data-orig-file="https://prcmantova.files.wordpress.com/2013/05/image002.jpg" data-orig-size="209,131" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="image002" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;image002&lt;/p&gt;
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<p>Ricordiamo, oggi, l&#8217;uccisione di Peppino. Non per liturgia nè anniversario. E&#8217; occasione per una riflessione sulla attualità dell&#8217;intreccio mafie/potere/politica. Ma anche di organizzazione di conflitto sociale su un tema come i processi mafiosi di valorizzazione del capitale (che anche la sinistra radicale,per ignoranza analitica delle strutture economiche,ha spesso rimosso). Come anche l&#8217;ultimo episodio di Tivoli dimostra, la memoria di Peppino fa ancora ai fascisti e ai reazionari paura. Perchè fu fondatore,tra i primi,dell&#8217;antimafia sociale che rompe l&#8217;ipocrisia e la mistificazione dell&#8217;antimafia &quot;ufficiale&quot;. Fa paura perchè il sistema di relazioni che uccise Peppino ancora agisce (come tentiamo di dimostrare nell&#8217;ultima edizione del libro &quot;Anatomia di un depistaggio &quot;Editori Riuniti, che ho scritto con Umberto Santino e Giovanni Impastato). Lo si vede chiaramente nel processo in corso sulla cosiddetta &quot;trattativa Stato/mafia&quot;, che tanto infastidisce gli alti colli. Vi è l&#8217;occasione di una ricostruzione perfino antropologica della formazione &quot;sovversiva&quot; (avrebbe detto Gramsci) dei gruppi dominanti politico/mafiosi degli ultimi trenta anni. Questo equilibrio sovversivo reazionario informa anche oggi la formazione di governi di unità nazionale dentro il pericoloso (per la democrazia costituzionale) contesto dello &quot;stato di eccezione&quot;. L&#8217;&quot;unità nazionale&quot; nasce dall&#8217;oblio del riciclaggio del denaro di mafia da cui nacque Forza Italia. Nasce dall&#8217;oblio di esponenti di centrosinistra che con la mafia hanno trattato dopo lo stragismo corleonese. Peppino, come Pio La Torre, ci hanno insegnato che la &quot;borghesia mafiosa&quot; non è un pugno di delinquenti che sparano ma intreccio di imprenditoria, finanza, amministrazione, politica. Non a caso la verità sull&#8217;uccisione di Peppino fu nascosta dallo Stato per più di venti anni, per il &quot;depistaggio&quot; di parte della magistratura e dell&#8217;Arma dei Carabinieri. Abbiamo interrogato, in Commissione Antimafia, il generale dell&#8217;Arma Subranni, che nel &#8217;78 depistò l&#8217;assassinio di Peppino e oggi è imputato nel processo &quot;Stato/mafia&quot;. Vi è, insomma, una continuità, non a caso, dal &#8217;78 in poi, persino nelle persone fisiche dei depistatori. Peppino è ancora oggi l&#8217;antimafia dell&#8217;occupazione di case, delle terre,delle cooperative che restituiscono a destinazione sociale redditi e beni dell&#8217;accumulazione mafiosa. E&#8217; l&#8217;antimafia del conflitto sociale. E ci ricorda che il &quot;depistaggio&quot; è paradigma fondativo (con il &quot;segreto di Stato&quot;) dello stragismo italico e, quindi, della storia di un&#8217;Italia paese di frontiera tra Oriente ed Occidente.Peppino ci è maestro di politica ed idealità cominista ancora oggi.</p>
]]></html><thumbnail_url><![CDATA[https://prcmantova.files.wordpress.com/2013/05/image002.jpg?fit=440%2C330]]></thumbnail_url><thumbnail_width><![CDATA[]]></thumbnail_width><thumbnail_height><![CDATA[]]></thumbnail_height></oembed>